Villaggio Globale

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L’ultimo lavoro di Roberto Maglione

The legendary shamir

L'autore ha ipotizzato che lo Shamir, dopo essere sparito dalla scena religiosa, si è trasformato in una pietra con proprietà positive per la vita. Qualità che sono state in seguito nella storia esaltate da gruppi come i Templari e gli alchimisti, oppure di origine esoterica, dando il via alle leggende relative al Sacro Graal o alla Pietra Filosofale, dove la mole letteraria prodotta è seconda solamente a quella religiosa

Cover maglioneÈ stato pubblicato l’ultimo lavoro di Roberto Maglione, «The legendary shamir» (XVI + 416 pagine, 8 tavole colorate, 51 figure, 9 tabelle), con Prefazione di Richard Izard e Copertina di Ranieri Wanderlingh.
L’autore ha fatto uno studio comparativo dell’Arca dell’Alleanza di Mosé e dell’accumulatore orgonico di Reich, studiando alcuni dei più importanti testi religiosi e storici dell’antichità, come il Vecchio Testamento, la Mishnah, la tradizione Ebraica di Ginzberg, le Antichità Giudaiche di Flavio Giuseppe, e l’Enciclopedia Ebraica.
Egli ha osservato che il comportamento dell’Arca dell’Alleanza è stato straordinariamente simile a quello di un accumulatore orgonico, e la gran parte dei fenomeni che l’Arca ha dimostrato di produrre potrebbero essere spiegati considerando i risultati ottenuti da Reich nell’esperimento Oranur, dove una minuscola quantità di radio venne tenuta all’interno di potenti accumulatori orgonici per brevi periodi di tempo.
L’autore ha indagato la possibile sorgente di materiale radioattivo usato da Mosè, ed in seguito da Giosuè, durante il periodo trascorso dal popolo ebreo nel deserto, e lo ha identificato nel leggendario Shamir, probabilmente una pietra delle dimensioni di un granello di orzo, con proprietà radioattive, menzionato per sole due volte nel Vecchio Testamento.
Attraverso esperimenti di laboratorio su apparati orgonici l’autore ha dedotto che i nefasti fenomeni elettrici prodotti dall’Arca dell’Alleanza potevano essere il risultato di un forte campo Oranur creato dallo Shamir quando questo veniva inserito nell’Arca. Egli è arrivato a concludere che il Tabernacolo, la cui Arca era la parte centrale, poteva essere stata soprattutto una centrale elettrica di tipo Oranur che produceva continuamente enormi quantità di energia elettrica. L’utilizzo dell’Arca come macchina di guerra o come strumento di comunicazione (come ipotizzato da alcuni autori) sono state funzioni secondarie a questa funzione primaria.
In parallelo l’autore ha ipotizzato che il motore orgonico di Reich poteva essere alimentato allo stesso modo da una sorgente radioattiva. Studi teorici e sperimentali, incluso il fattore Y (come è stato sviluppato da Maglione e Ferrari), necessario per lo sviluppo del motore orgonico, sono descritti nel libro.
Infine, l’autore ha investigato il possibile destino dello Shamir dopo che la sua potenza radioattiva era svanita, facendo un parallelo con ciò che era diventata la minuscola quantità di materiale radioattivo utilizzata da Reich a distanza di qualche anno dalla conclusione dell’esperimento Oranur. Reich osservò che il radio utilizzato aveva perso le sue qualità radioattive trasformandosi in una pietra con proprietà altamente benefiche e positive per la vita, che chiamò Orur. L’autore ha ipotizzato che lo Shamir, dopo essere sparito dalla scena religiosa, si è trasformato in una pietra con proprietà positive per la vita. Qualità che sono state in seguito nella storia esaltate da gruppi come i Templari e gli alchimisti, oppure di origine esoterica, dando il via alle leggende relative al Sacro Graal o alla Pietra Filosofale, dove la mole letteraria prodotta è seconda solamente a quella religiosa.
L’autore ha concluso infine che se i risultati ottenuti e descritti nel libro, nel suo insieme, od anche in piccola parte, sono corretti, potrebbe emergere un quadro completamente nuovo dell’élite egiziana, dei quarant’anni degli ebrei nel deserto del Sinai, dell’uso del Tabernacolo e dell’Arca dell’Alleanza come la residenza principe di Yahwe, del significato di Popolo Eletto, dei sacrifici e delle feste tipiche della religione ebrea, delle qualità di una piccola pietra chiamata Shamir, e soprattutto delle caratteristiche fondamentali dei protagonisti di questa avventura. In breve, una nuova visione della storia degli ultimi millenni potrebbe emergere.
Infine, l’autore sottolinea il ruolo di una scienza dell’etere (o energia orgonica), sconosciuta fino a poco tempo fa, che potrebbe essere invece essere stata ben nota già all’alba della nostra civiltà, migliaia di anni fa.

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